The Cenci : Traduzione e Testo - Percy Bysshe Shelley

La traduzione di The Cenci - Percy Bysshe Shelley in Italiano e il testo originale della canzone
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Traduzione in Italiano della Canzone
The Cenci di Percy Bysshe Shelley

The Cenci : Traduzione in Italiano e Testo - Percy Bysshe Shelley Italiano
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The Cenci : Traduzione in Polacco e Testo - Percy Bysshe Shelley Polacco
strong> SCENA: UN APPARTAMENTO NEL PALAZZO CENCI. ENTRANO IL CONTE CENCI E IL CARDINALE CAMILLO

CAMILLO:
La questione dell'omicidio è messa a tacere
Se acconsentite a cedere Sua Santità
Il vostro feudo che si trova oltre il Pincio porta. -
Ci voleva tutto il mio interesse per il conclave
Per piegarlo a questo punto; ha detto che
hai comprato una pericolosa impunità con il tuo oro;
che crimini come i tuoi se una o due volte si combinavano
Arricchiva la Chiesa e veniva rispettata dall'inferno
Un'anima errante che potrebbe pentirsi e vivere: -
Ma che la gloria e l'interesse che riempie
dell'alto trono, poco consistono
nel renderlo un quotidiano mercato di colpa
Molteplici e orribili come il fatti
Che a malapena nascondi agli occhi ribelli degli uomini.

CENCI:
Il terzo dei miei averi, lascialo andare!
Sì, una volta ho sentito il nipote di il Papa
aveva mandato il suo architetto a visionare il terreno,
intendendo costruire una villa sulle mie vigne
La prossima volta che mi misi con lo zio:
Non pensavo che avrebbe dovuto superare io così!
D'ora in poi nessun testimone, non la lampada, vedrà
Ciò che il vassallo minacciò di divulgare
La cui gola è soffocata dalla polvere per la sua ricompensa.
L'atto che vide non avrebbe potuto essere valutato più in alto
della sua vita più inutile: —mi fa arrabbiare!
Mi ha rispettato dall'inferno! Così possa il diavolo
respingere le loro anime dal cielo! Senza dubbio papa Clemente,
e i suoi nipoti più caritatevoli, pregano
che l'apostolo Pietro e i santi
concedano per loro amore che io goda a lungo
Forza, ricchezza e orgoglio , e lussuria, e durata dei giorni
Con cui agire gli atti che sono gli amministratori
delle loro entrate. - Ma resta ancora molto
a cui non mostrano alcun titolo.
CAMILLO :
Oh, Conte Cenci!
Così tanto che tu possa vivere con onore
E riconciliarti con il tuo cuore
E con il tuo Dio e con il mondo offeso.
Come appaiono orribilmente atti di lussuria e sangue
Attraverso quei peli bianchi come la neve e venerabili! -
I tuoi figli dovrebbero essere seduti intorno a te ora,
Ma che hai paura di leggere sui loro sguardi
La vergogna e la miseria che hai scritto lì.
Dov'è tua moglie? Dov'è la tua dolce figlia?
Mi sembra che il suo aspetto dolce, che rende tutto il resto
bello e felice, potrebbe uccidere il demone dentro di te.
Perché è esclusa da tutta la società
Ma i suoi torti strani e spontanei?
Parla con me, conte, - sai che intendo bene con te.
Ero accanto alla tua tenebrosa e focosa giovinezza
a guardare la sua audace e brutta carriera, mentre uomini
Guarda le meteore, ma non è svanito - ho segnato
la tua virilità disperata e spietata; ora
Ti vedo in un'epoca disonorata?
Accusato di mille crimini senza pentimento.

Eppure ho sempre sperato che tu potessi emendarti,
E in quella speranza ti ho salvato la vita tre volte .

CENCI:
Per il quale Aldobrandino vi deve ora
Il mio feudo oltre il Pincio. — Cardinale,
Una cosa, vi prego, ricordatevi d'ora innanzi,
E così converseremo con meno moderazione.
Un uomo che conoscevi ha parlato di mia moglie e mia figlia -
Era abituato a frequentare la mia casa;
Così il giorno dopo SUA moglie e sua figlia venne
e mi chiese se lo avessi visto; e ho sorriso:
Credo che non lo abbiano più visto.
CAMILLO:
Tu uomo esecrabile, attento! -

CENCI:
Di te ?
No, questo è inutile: —Dovremmo conoscerci.
Per quanto riguarda il mio carattere per ciò che gli uomini chiamano crimine
Vedendo che compiaccio i miei sensi mentre elenco,
E rivendico questo diritto con forza o astuzia,
è una questione pubblica, e non mi interessa
se ne discuto con te. Posso parlare
Allo stesso modo con te e con il mio cuore cosciente -
Per te che mi hai riformato a metà,
Quindi una forte vanità ti terrà in silenzio
Se la paura non dovrebbe ; entrambi lo faranno, non dubito.
Tutti gli uomini si dilettano nel lusso sensuale,
Tutti gli uomini si vendicano; e la maggior parte esulta
per le torture che non possono mai provare ...
Adulando la loro pace segreta con il dolore degli altri.
Ma non mi diletto in nient'altro. Amo
La vista dell'agonia e il senso di gioia,
Quando questo sarà quello di un altro e quello mio.
E non ho rimorso e poca paura,
Che sono , Penso, i controlli di altri uomini.
Questo stato d'animo è cresciuto su di me, fino ad ora
Qualsiasi disegno la mia fantasia capziosa fa
L'immagine del suo desiderio, e non ne forma
Ma come gli uomini come te comincerebbero a sapere,
È come il mio cibo naturale e il riposo è vietato
Fino a quando non sarà compiuto.
CAMILLO:
Non sei
Più miserabile?

CENCI:
Perché miserabile? -
No. — Sono quello che i tuoi teologi chiamano
Indurito; —che devono essere sfacciatamente,
Quindi per insultare il gusto peculiare di un uomo.
Vero, ero più felice di me, mentre ancora
La virilità restava per agire come pensavo;
Mentre la lussuria era più dolce della vendetta; e ora
Le invenzioni allucinano: 'Sì, dobbiamo invecchiare tutti ...
E ma resta un atto da agire
Il cui orrore potrebbe rendere acuto un appetito
Più ottuso del mio' Lo farei, —Non so cosa.
Quando ero yo

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Testo della Canzone The Cenci
di Percy Bysshe Shelley

strong>SCENE : AN APARTMENT IN THE CENCI PALACE. ENTER COUNT CENCI AND CARDINAL CAMILLO

CAMILLO:
That matter of the murder is hushed up
If you consent to yield his Holiness
Your fief that lies beyond the Pincian gate.—
It needed all my interest in the conclave
To bend him to this point; he said that you
Bought perilous impunity with your gold;
That crimes like yours if once or twice compounded
Enriched the Church, and respited from hell
An erring soul which might repent and live: —
But that the glory and the interest
Of the high throne he fills, little consist
With making it a daily mart of guilt
As manifold and hideous as the deeds
Which you scarce hide from men's revolted eyes.

CENCI:
The third of my possessions—let it go!
Ay, I once heard the nephew of the Pope
Had sent his architect to view the ground,
Meaning to build a villa on my vines
The next time I compounded with his uncle:
I little thought he should outwit me so!
Henceforth no witness—not the lamp—shall see
That which the vassal threatened to divulge
Whose throat is choked with dust for his reward.
The deed he saw could not have rated higher
Than his most worthless life:—it angers me!
Respited me from Hell! So may the Devil
Respite their souls from Heaven! No doubt Pope Clement,
And his most charitable nephews, pray
That the Apostle Peter and the Saints
Will grant for their sake that I long enjoy
Strength, wealth, and pride, and lust, and length of days
Wherein to act the deeds which are the stewards
Of their revenue.—But much yet remains
To which they show no title.
CAMILLO:
Oh, Count Cenci!
So much that thou mightst honourably live
And reconcile thyself with thine own heart
And with thy God, and with the offended world.
How hideously look deeds of lust and blood
Through those snow white and venerable hairs!—
Your children should be sitting round you now,
But that you fear to read upon their looks
The shame and misery you have written there.
Where is your wife? Where is your gentle daughter?
Methinks her sweet looks, which make all things else
Beauteous and glad, might kill the fiend within you.
Why is she barred from all society
But her own strange and uncomplaining wrongs?
Talk with me, Count,—you know I mean you well.
I stood beside your dark and fiery youth
Watching its bold and bad career, as men
Watch meteors, but it vanished not—I marked
Your desperate and remorseless manhood; now
Do I behold you in dishonoured age
Charged with a thousand unrepented crimes.
Yet I have ever hoped you would amend,
And in that hope have saved your life three times.

CENCI:
For which Aldobrandino owes you now
My fief beyond the Pincian.—Cardinal,
One thing, I pray you, recollect henceforth,
And so we shall converse with less restraint.
A man you knew spoke of my wife and daughter—
He was accustomed to frequent my house;
So the next day HIS wife and daughter came
And asked if I had seen him; and I smiled:
I think they never saw him any more.
CAMILLO:
Thou execrable man, beware!—

CENCI:
Of thee?
Nay, this is idle: —We should know each other.
As to my character for what men call crime
Seeing I please my senses as I list,
And vindicate that right with force or guile,
It is a public matter, and I care not
If I discuss it with you. I may speak
Alike to you and my own conscious heart—
For you give out that you have half reformed me,
Therefore strong vanity will keep you silent
If fear should not; both will, I do not doubt.
All men delight in sensual luxury,
All men enjoy revenge; and most exult
Over the tortures they can never feel—
Flattering their secret peace with others' pain.
But I delight in nothing else. I love
The sight of agony, and the sense of joy,
When this shall be another's, and that mine.
And I have no remorse and little fear,

Which are, I think, the checks of other men.
This mood has grown upon me, until now
Any design my captious fancy makes
The picture of its wish, and it forms none
But such as men like you would start to know,
Is as my natural food and rest debarred
Until it be accomplished.
CAMILLO:
Art thou not
Most miserable?

CENCI:
Why miserable?—
No.—I am what your theologians call
Hardened;—which they must be in impudence,
So to revile a man's peculiar taste.
True, I was happier than I am, while yet
Manhood remained to act the thing I thought;
While lust was sweeter than revenge; and now
Invention palls:—Ay, we must all grow old—
And but that there remains a deed to act
Whose horror might make sharp an appetite
Duller than mine—I'd do,—I know not what.
When I was young I thought of nothing else
But pleasure; and I fed on honey sweets:
Men, by St. Thomas! cannot live like bees,
And I grew tired:—yet, till I killed a foe,
And heard his groans, and heard his children's groans,
Knew I not what delight was else on earth,
Which now delights me little. I the rather
Look on such pangs as terror ill conceals,
The dry fixed eyeball; the pale, quivering lip,
Which tell me that the spirit weeps within
Tears bitterer than the bloody sweat of Christ.
I rarely kill the body, which preserves,
Like a strong prison, the soul within my power,
Wherein I feed it with the breath of fear
For hourly pain.

CAMILLO:
Hell's most abandoned fiend
Did never, in the drunkenness of guilt,
Speak to his heart as now you speak to me;
I thank my God that I believe you not. _120


ANDREA:
My Lord, a gentleman from Salamanca
Would speak with you.

CENCI:
Bid him attend me
In the grand saloon.



CAMILLO:
Farewell; and I will pray
Almighty God that thy false, impious words
Tempt not his spirit to abandon thee.



CENCI:
The third of my possessions! I must use
Close husbandry, or gold, the old man's sword,
Falls from my withered hand. But yesterday
There came an order from the Pope to make
Fourfold provision for my cursed sons;
Whom I had sent from Rome to Salamanca,
Hoping some accident might cut them off;
And meaning if I could to starve them there.
I pray thee, God, send some quick death upon them!
Bernardo and my wife could not be worse _135
If dead and damned:—then, as to Beatrice—


I think they cannot hear me at that door;
What if they should? And yet I need not speak
Though the heart triumphs with itself in words.
O, thou most silent air, that shalt not hear
What now I think! Thou, pavement, which I tread
Towards her chamber,—let your echoes talk
Of my imperious step scorning surprise,
But not of my intent!—Andrea!



ANDREA:
My lord?

CENCI:
Bid Beatrice attend me in her chamber
This evening:—no, at midnight and alone.

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Percy Bysshe Shelley

The Cenci : traduzione e testo - Percy Bysshe Shelley

The Cenci

Percy Bysshe Shelley ha pubblicato una nuova canzone dal titolo 'The Cenci ' tratta dall'album 'The Cenci' e noi siamo lieti di mostrarvi il testo e la traduzione.

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